L’intervista rilasciata alla rivista GUSTO

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L’intervista rilasciata alla rivista GUSTO

La massima sostenibilità

La scelta del biologico in campo enologico dà vita a prodotti capaci di sprigionare l’identità del territorio in cui vengono realizzati. Paola Summer è l’erede di una passione familiare per vini autentici e sinceri

Il vino è frutto del lavoro dell’uomo, un lavoro che necessita cura e attenzione. In cantina ogni passaggio deve essere meticoloso per offrire un vino che sia prima di tutto sano, privo di deviazioni nocive e difetti gustativi. Questi sono gli obiettivi di Tenuta Belvedere, cantina fiorentina che da generazioni produce vini biologici. Oggi la tradizione continua con la dottoressa Paola Summer, che insieme al marito, il dottor Marco Brettoni, conduce la Tenuta Belvedere. «Da sempre appassionati di viticoltura, questo progetto per noi è diventato un vero e proprio impegno. Abbiamo migliorato il territorio nella qualità e nel rispetto per l’ambiente e abbiamo curato le piante con sistemi biologici liberi da additivi chimici, usando solo sostanze naturali».

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a intraprendere questa esperienza in ambito enologico?

«L’amore per la campagna e per questo luogo e la volontà di continuare una tradizione di famiglia che si tramanda da generazioni. Ho deciso di tornare a Belvedere perché, come donna, sento il bisogno di percorrere la via antica dell’equilibrio tra uomo e natura, di interpretare questo connubio con scelte etiche che puntano al restauro di una nuova identità rivolta al futuro. Insieme alla mia famiglia e a tutti i nostri fidati collaboratori siamo i protagonisti e gli interpreti di un progetto, di una filosofia che oggi si trasforma in realtà».

  

Quali sono i valori aggiunti della vostra agricoltura, basata su una scelta del biologico

«Abbiamo scelto di adottare un’agricoltura su misura per noi, coerente con la nostra visione basata sul rispetto dell’ambiente, del territorio e dell’uomo. Abbiamo ricercato una perfetta integrazione tra diverse tecniche produttive per un impatto ambientale ridotto alla soglia minima e un’alta sostenibilità del ciclo produttivo. L’obiettivo è garantire qualità e unicità assoluta. La nostra attenzione è concentrata sulla terra e sulla sua vitalità, contribuendo al suo nutrimento con il preparato 500 e con le pratiche dei sovesci autunnali e primaverili, per non utilizzare concimi di sintesi e darle ossigeno e vita. In questo modo siamo sicuri di offrire un modello di agricoltura che non accetta canoni precostituiti ma una lettura intelligente, razionale e personale, di fare viticoltura oggi».

Cosa trasmette il territorio ai vostri vini?

«I vini di Tenuta Belvedere nascono nel rispetto di un’antica tradizione vinicola, del paesaggio e della vita contadina di questi luoghi. L’amore per la natura si ritrova ad ogni sorso. Vogliamo che i nostri prodotti siano l’espressione della nostra terra e per questo ricerchiamo la massima sostenibilità possibile in vigna e in cantina.

Il territorio dona ai nostri vini freschezza e longevità. Al gusto, infatti, sono caratterizzati da una spina acida che li sostiene nel corso dell’invecchiamento in bottiglia, garantendo, anche dopo molti anni, una resa nel bicchiere sempre entusiasmante»

Quali sono i vostri prodotti più rappresentativi e apprezzati?

«I nostri vini sono eccellenti prodotti toscani di vinificazione biologica. Derivano da radici di vite di antichissima eredità, sono vini di valore e di carattere, audaci ed ambiziosi. Dall’antica tradizione di famiglia nasce L’Origine, un vino giovane, che ricorda la genuinità delle tavole toscane di un tempo. Il marchio racconta l’amore e il rispetto della coltivazione, della raccolta e della vinificazione, che ancora oggi viene tramandato. è un Chianti rosso Docg Colli Fiorentini ed è il nostro prodotto più apprezzato Il vino che meglio esprimere l’identità dei nostri vigneti è Noesis, un Igt Toscana bianco. Per noi, questo vino rappresenta l’essenza della nostra terra perchè è capace di esprimere le potenzialità di viti di trent’anni, attraverso la fusione di antiche tradizioni e più moderne intuizioni. Il nostro catalogo è completato da altri due vini rossi, il Langravio e il Sincero, e da un morbido rosato, Istinto».

Per la rivista Gusto ■ Veronica Carrisi

Vinificazione Bio

Il rispetto per il prodotto si ritrova in tutte le fasi della lavorazione, come spiega la Dottoressa Paola Summer, proprietaria di Tenuta Belvedere: «Per quanto riguarda i nostri vini rossi, durante la vinificazione ci limitiamo a rispettare al massimo la buccia facendo semplici rimontaggi e talvolta follature, controllando sempre la temperatura di fermentazione. La durata delle macerazioni può variare da 12 a 21 giorni. Utilizziamo il cemento per la fermentazione e l’affinamento del vino ma per il Langravio e L’Origine anche piccole botti di rovere francese e anfore di terracotta. Riguardo al nostro vino bianco, fermentiamo e affiniamo il Noesis in terracotta rivestita con cera d’api, dove il vino può respirare e regalarci delle espressioni varietali interessanti. Il rosato, Istinto,  viene ottenuto dalla pressatura dei grappoli interi di Sangiovese e fermentato in acciaio a 17 gradi centigradi».

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