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LEZIONI E DEGUSTAZIONE SUI VINI IN ANFORA

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LEZIONI E DEGUSTAZIONE SUI VINI IN ANFORA

LEZIONI E DEGUSTAZIONE SUI VINI IN ANFORA

Come ogni anno, in questo periodo,  si tengono una serie di lezioni e degustazioni dei vini in anfora. A IMPRUNETA – Con la partecipazione di Fisar Delegazione Firenze, l’Associazione “La Terracotta e il Vino” presenta la prima lezione-degustazione sui “Vini in Anfora”.  Appuntamento il 27 giugno. Relatore l’Enologo Francesco Bartoletti, saranno degustati vini che hanno ricevuto questo procedimento tra i quali anche quelli della Tenuta Belvedere, ” il Noesis IGT Toscana2017″.

La storia:
La riscoperta dell’affinamento in anfora è una delle tendenze enologiche più interessanti degli ultimi anni, capace di fare nuovi accoliti in tutta la Penisola. Il Friuli, tra i primi a puntare su una tecnica millenaria che in Est Europa, specie in Georgia, non è mai andata perduta. All’Isola d’Elba, da 6 anni a questa parte, ha fatto un passo indietro, enologicamente parlando, di 2000 anni. Già, perché sulla più grande delle isole toscane, porto di spicco già in epoca Romana, la produzione di vino era una delle attività principali e l’affinamento in anfora.
 
I ritrovamenti archeologici:
Gli scavi hanno portato alla luce diverse anfore vinarie, ed in particolare cinque “dolia defossa”, grandi vasi interrati che contenevano ciascuno più di mille litri, molto simili a quelle prodotte oggi dalle Fornaci . La produzione enoica della Rada di Portoferraio, per quanto ne sanno gli storici, era destinata al consumo interno ed al mercato locale, anche se il potenziale appare decisamente superiore al fabbisogno. Una peculiarità che, però, si può spiegare alla luce del fatto che all’epoca il vino non era considerato solo una bevanda, ma un vero e proprio alimento che apportava calorie ed era fondamentale anche per l’alimentazione degli schiavi. Oltre alle “dolia defossa”, sono state ritrovate anfore vinarie che, invece, servivano per la commercializzazione del vino stesso verso la terraferma.

 
Il recupero del procedimento:

“Le prime sperimentazioni sulla produzione di giare in terracotta per la vinificazione e l’affinamento del vino iniziano – racconta l’enologo Francesco Bartoletti – a Impruneta, dove vengono svolte le prime prove di affinamento in piccoli contenitori da 100 litri, che hanno portato oggi a esportare le giare di terracotta di Impruneta in tutto il mondo. Le caratteristiche della terra di Impruneta sono risultate ottimali per l’uso enologico, isolamento termico e ossigenazione del vino in primis. Lo studio di un sistema di chiusura in acciaio inox – continua Bartoletti – ha permesso di completare il contenitore per un utilizzo ottimale da parte dei produttori di vino.


I vantaggi:
L’utilizzo dei contenitori in terracotta consente di affinare e ossigenare il vino senza però cedere niente a differenza del legno e quindi promettono di rispettare al massimo le caratteristiche del vitigno e del territorio di origine senza modifiche sulle peculiarità organolettiche del vino.

l’intervento accademico:
Nel 2016 è iniziata una ricerca  con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze per studiare a fondo le caratteristiche della terra e la porosità delle giare come anche gli aspetti aromatici dei vini affinati in terracotta.

L’evento:

A – IMPRUNETA – Con Fisar Delegazione Firenze, l’Associazione “La Terracotta e il Vino” presenta la prima lezione-degustazione sui “Vini in Anfora”.
Appuntamento il 27 giugno.
Iscrizioni: info@terracottaevino.com. Costo per i soci 2018 “La Terracotta e il Vino” e per i soci Fisar

I vini in assaggio:
Noesis IGT Toscana2017  Tenuta Belvedere
Madoná IGT Toscana 2017 Azienda Vinicola Fratelli Falzari
Alberata 2017 Asprinio di Aversa DOC Tenuta Fontana
L’uva e la terra IGT Toscana 2016 (Podere Spazzavento)
Valerium IGT Toscana 2017 Arrighi
Hermia IGT Toscana 2017 ArrighiISCRIZIONIIscrizioni e Info a info@terracottaevino.com
Nell’email specificare nome, cognome e data/e di iscrizione.
Le lezioni si terranno al raggiungimento di 30 iscritti.